Presentazione progetto Salvamento Focus: l’Editoriale

Presentazione progetto Salvamento Focus: l’Editoriale

Scopo di “Focus” è la creazione di un contenitore in grado di accogliere le opinioni e i contributi di una comunità di ricercatori e di stakeholder che si occupano, a vario titolo, della sicurezza in acqua.

Lo studio scientifico di questo argomento – cui la Società Nazionale di Salvamento (SNS) ha dato un contributo determinante in Italia – è nato dalla collaborazione di studiosi di livello universitario e Società di Salvamento. L’idea è stata quella di applicare la metodologia della ricerca scientifica alle conoscenze tipiche delle organizzazioni di bagnini sorte in tutto il mondo dalla seconda metà dell’800 ad oggi.

Molte associazioni di questo tipo, infatti, hanno spesso diffuso o sostenuto idee slegate dalla realtà senza un fondamento scientifico o di ordine pratico che le giustificasse. Non da meno, di contro, sono stati gli studiosi di formazione universitaria che si sono occupati dell’argomento con un taglio metodologico rigoroso e un’altrettanto fervida ispirazione nell’individuazione dei problemi e delle soluzioni pratiche proposte.

La collaborazione – che ha unito spirito scientifico e competenza pratica – è nata qualche decennio fa su iniziativa di alcuni studiosi, oggi molto noti in questo ambiente (F. Pia, A. D. Short, G. Masselink, A. Spyilman) e di Società di Salvamento (USLA, Surf Livesaving Associaton Australia, Royal Lifesaving GB, ecc.). In Italia, la Società Nazionale di Salvamento vanta un’autorevole collaborazione con prestigiosi istituti di ricerca (Istituto superiore di sanità, ISPRA) e università (Firenze, Genova, Ferrara, ecc.), la rete dei ricercatori GNRAC (Gruppo nazionale per la ricerca dell’ambiente costiero). È stata promotrice, poi, assieme ad altri gruppi, dell’Osservatorio Nazionale sull’annegamento costituito presso il Ministero della Salute. Senza dimenticare che SNS è società medico scientifica riconosciuta.

Lo scopo di Focus, pertanto, è di rendere accessibile, a tutti gli interessati, i risultati di questa collaborazione e di indirizzarli ad un dibattito il più ampio possibile. La nostra opinione è che, se il ricercatore di livello universitario è un’autorità nel suo campo, non meno fondate e importanti sono le opinioni dei bagnini, degli operatori di salvataggio, degli istruttori di salvamento e che, dal loro incontro, possa avere origine una conoscenza e una competenza fondata su basi scientifiche. Il punto di convergenza tra le idee degli uni e degli altri è la “controllabilità empirica” (la rispondenza con i fatti) di quanto sostenuto e non l’invenzione fantasiosa di “teorici del salvataggio” che al mare vanno solo in vacanza e che degli ambienti acquatici (mare, ma anche laghi, fiumi, piscine) hanno solo una vaga idea.

Gli argomenti principali dei dibattiti – in un elenco che non ha pretese di esaustività
– sono i seguenti:

  • la figura e l’importanza del bagnino di salvataggio;
  • le tecniche di salvataggio e le attrezzature di soccorso;
  • il nuoto e il nuoto di salvamento;
  • lo studio dell’ambiente (geomorfologia delle spiagge, coste, laghi e fiumi, biologia marina, oceanografia, meteorologia ecc.);
  • la dimensione legale di questi ambienti;
  • le piscine;
  • lo studio epidemiologico dell’annegamento e degli incidenti in aree di balneazione;
  • la medicina balneare.

I contributi saranno gestiti da un comitato di redazione di livello scientifico, tratto dal Comitato scientifico della Società Nazionale di Salvamento. SNS si impegna a divulgare, il più possibile, queste autorevoli opinioni e di offrirle al dibattito di tutti gli stakeholder perché la nostra idea è che debbano essere patrimonio di tutta la popolazione e non solo di un piccolo gruppo di esperti. L’educazione alla sicurezza in acqua, la diffusione del nuoto come strumento di civiltà e di autotutela di qualsiasi uomo, la conoscenza scientifica degli ambienti acquatici, sotto ogni profilo, sono il punto di partenza perché gli incidenti in acqua – in primis, l’annegamento e i traumi derivanti dai tuffi – siano posti sotto stretto controllo e debellati. Gli incidenti, del resto, possono essere previsti e prevenuti se conosciuti nel loro meccanismo e nelle loro cause intrinseche. Pertanto, i contributi verranno anche pubblicati, pubblicizzati e diffusi sul nostro sito e, con l’autorizzazione degli autori, anche sui canali social della nostra organizzazione.

Giuseppe Marino, Presidente Nazionale Società Nazionale di Salvamento

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Salvamento Focus Editorial

The aim of “Focus” is the creation of a container able to welcome the opinions and contributions of a community of researchers and stakeholders who deal, in various ways, with water safety.

The scientific study of this topic – to which the Società Nazionale di Salvamento – National Rescue Society (SNS) has made a decisive contribution in Italy – was born from the collaboration of university level scholars and rescue societies. The idea was to apply the methodology of scientific research to the typical knowledge of lifeguard organizations that arose throughout the world from the second half of the 19th century to the present day. Many associations of this type, in fact, have often spread or supported ideas unrelated to reality without a scientific or practical basis to justify them. On the other hand, it has been the scholars of university education who have dealt with the subject with a rigorous methodological approach and an equally fervent inspiration in identifying the problems and practical solutions proposed.

The collaboration – which combined scientific spirit and practical expertise – was born a few decades ago on the initiative of some scholars, today very well known in this environment (F. Pia, A. D. Short, G. Masselink, A. Spyilman) and rescue societies (USLA, Surf Livesaving Associaton Australia, Royal Lifesaving GB, etc.). In Italy, the Società Nazionale di Salvamento – National Rescue Society-SNS boasts an authoritative collaboration with prestigious research institutes (the Higher Institute of Health of Italy, the Higher Institute of Protection, Research and Environment – ISPRA) and universities (Florence, Genoa, Ferrara, etc.), the network of GNRAC researchers (National Coastal Environment Research Group). Became the promoter, together with other groups, of the National Observatory on Drowning established at the Ministry of Health. Without forgetting that the SNS is also a recognized scientific medical society.

The aim of Focus, therefore, is to make the results of this collaboration accessible to all interested parties and to direct them to the widest possible discussions. Our opinion is that, while the university level researcher is an authority in their field, the opinions of lifeguards, rescue workers, rescue instructors are no less well-founded and important, and that, from their encounter, scientifically based knowledge and expertise can originate. The point of convergence between the ideas of one and of the other is the "empirical controllability" (the correspondence with the facts) of what has been claimed, and not the imaginative invention of “rescue theorists” who only go on holiday to the sea and who, of aquatic environments (sea, but also lakes, rivers, swimming pools), have only a vague idea.

The main topics of the discussion – in a list that does not claim to be exhaustive – are
the following:

  • the figure and importance of the lifeguard;
  • rescue techniques and rescue equipment;
  • swimming and rescue swimming;
  • the study of the environment (geomorphology of beaches, coasts, lakes and rivers,
    marine biology, oceanography, meteorology, etc.);
  • the legal dimension of these environments;
  • swimming pools;
  • the epidemiological study of drowning and accidents in bathing areas;
  • sports medicine within a water environment.

The contributions will be managed by a scientific drafting committee, drawn from the Scientific Committee of the Società Nazionale di Salvamento – National Rescue Society – SNS. The SNS is committed to disseminate, as much as possible, these authoritative opinions and to offer them to the discussions of all stakeholders because our idea is that they should be the heritage of the whole population and not only of a small group of experts. Education on safety in water, the spread of swimming as an instrument of civilization and self-protection of any person, the scientific knowledge of aquatic environments, in every respect, are the starting point for water accidents – first and foremost, drowning and trauma from diving – to be placed under strict control and eradicated. Accidents, moreover, can be predicted and prevented if they are known in their mechanism and their intrinsic causes. Therefore, these contributions will also be published, advertised and disseminated on our website and, with the permission of the authors, also on the social channels of our organization.

Giuseppe Marino, National President of the National Rescue Society